Ci sono professioni che resistono al tempo e ai cambiamenti del mercato del lavoro, perché rispondono a bisogni umani profondi e sempre attuali: cura, ascolto, vicinanza. Tra queste, quella dell’Operatore Socio Sanitario (OSS) occupa oggi un ruolo centrale. È la figura che, più di ogni altra, rappresenta il punto d’incontro tra assistenza sanitaria e supporto sociale, contribuendo ogni giorno al benessere di anziani, disabili, persone fragili o in condizioni di non autosufficienza.

Secondo i dati ISTAT, nel 2020 erano circa 155.000 gli operatori socio-sanitari impiegati in Italia.
Nonostante la crisi post-pandemica, il comparto dell’assistenza sociale e sanitaria è stato uno dei pochi a registrare una crescita costante: l’invecchiamento della popolazione, la diffusione di patologie croniche e l’espansione dei servizi di assistenza domiciliare hanno fatto aumentare la richiesta di personale qualificato.

Il rapporto ISFOL 2021 “Mercato del lavoro e istruzione” ha confermato che l’OSS è tra le professioni più ricercate in ambito sanitario e socio-assistenziale, con previsioni di occupazione in crescita anche nel medio periodo.

La situazione nelle Marche

Nella Regione Marche, il contesto demografico e sociale amplifica ulteriormente questa tendenza.
Oggi il 21,8% della popolazione marchigiana ha più di 65 anni, un valore superiore alla media nazionale (18,6%). Questo dato evidenzia una popolazione sempre più longeva, ma anche un crescente bisogno di servizi di assistenza continuativa.

Nel 2023, le strutture sanitarie e socio-assistenziali marchigiane hanno registrato una forte domanda di personale OSS, anche per far fronte alla carenza di infermieri e operatori specializzati.
Le aree più dinamiche risultano quelle di Ancona e Pesaro-Urbino, dove si concentra un’alta densità di RSA, strutture intermedie, centri diurni e cooperative sociali. Tuttavia, anche l’entroterra maceratese e fermano mostra segnali di crescita, spinti dalla necessità di rafforzare l’assistenza territoriale e domiciliare.

Parallelamente, la Regione Marche ha registrato un incremento generale dell’occupazione (+3,35% nel 2022, con 641.000 occupati nel 2023), ma con una diversificazione del mercato del lavoro: cresce la domanda nei servizi alla persona e nella sanità territoriale, settori che offrono nuove opportunità a chi sceglie di formarsi come OSS.

Il mismatch tra domanda e offerta

Nonostante la crescita dell’offerta formativa, nelle Marche persiste un mismatch occupazionale: le aziende sanitarie, le RSA e le cooperative segnalano difficoltà nel reperire OSS disponibili a coprire turni serali, festivi o in aree interne. Molti operatori preferiscono lavorare in contesti stabili o vicino al proprio domicilio, mentre l’offerta di lavoro si concentra spesso nelle strutture residenziali e nei servizi domiciliari di zone meno centrali.

Un altro elemento di squilibrio riguarda le competenze trasversali: oltre alle capacità tecniche, le strutture cercano figure che sappiano gestire situazioni emotivamente complesse, comunicare efficacemente con i familiari, e utilizzare strumenti digitali come cartelle cliniche elettroniche e sistemi di teleassistenza.

Queste competenze — oggi imprescindibili — rendono ancora più prezioso il ruolo della formazione professionale, che deve aggiornarsi costantemente per rispondere ai nuovi standard del settore. Un servizio emergente è l’utilizzo delle tecnologie digitali nel lavoro dell’OSS: telemonitoraggio dei parametri vitali, gestione elettronica delle cartelle assistenziali, comunicazione digitale tra equipe e familiari. Queste innovazioni non sostituiscono la relazione umana, ma la potenziano, migliorando la qualità e la tempestività delle cure.

Chi ottiene la qualifica di OSS riconosciuta dalla Regione Marche può lavorare in una vasta gamma di contesti:

  • Ospedali pubblici e privati, in collaborazione con medici e infermieri;
  • Residenze sanitarie assistenziali (RSA), case di riposo e centri di riabilitazione;
  • Servizi di assistenza domiciliare (ADI) e cooperative sociali;
  • Comunità terapeutiche, centri per disabili e servizi educativi speciali;
  • Cliniche private e poliambulatori;
  • Strutture dedicate alla salute mentale e alla riabilitazione.

Le opportunità di inserimento sono immediate: molte strutture assumono direttamente gli allievi che si distinguono durante il tirocinio, mentre altre attivano collaborazioni con enti di formazione accreditati per reclutare personale qualificato. La figura dell’OSS, infatti, è oggi una delle più richieste nei centri per l’impiego e nei portali di recruiting sanitario, spesso con offerte pubblicate ogni settimana.

Per quanto riguarda la possibilità di occupazione in strutture pubbliche, la modalità di inserimento non è immediata: chi vuole infatti lavorare nel settore socio-sanitario pubblico, è necessario che partecipi a bandi di concorsi pubblici per Operatore-socio-sanitario reperibili tramite il portale inPA Portale del reclutamento, dove è possibile ricercare i bandi di concorso attivi divisi per categoria, fare domanda e visualizzare gli aggiornamenti.

EF Business School, ente di formazione accreditato dalla Regione Marche, organizza corsi per Operatore Socio Sanitario (OSS) conformi alla DGR n. 666/2008 e validi su tutto il territorio nazionale.
Il percorso, della durata di 1.000 ore tra teoria e tirocinio, prepara i partecipanti con un approccio pratico, umano e aggiornato alle esigenze del mondo del lavoro.
Grazie ai partenariati con strutture sanitarie e assistenziali del territorio, i corsisti possono vivere esperienze formative reali e accedere più facilmente a opportunità di inserimento professionale al termine del percorso.

Prossimo corso OSS in partenza a Gennaio 2026, richiedi maggiori informazioni o prenota un colloquio orientativo al numero 392 603 1984 o mandando una mail a amministrazione@efbusinessschool.it

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